L’area del Gal Le Macine, configurandosi come un’area interna della Basilicata, ha mantenuto vive diverse tradizioni e, tra queste, anche quelle delle lavorazioni artigianali tipiche che, sebbene spesso sono state abbandonate a causa della non sostenibilità economica delle produzioni, è viva grazie ad alcuni artigiani che credono nel proprio lavoro e vogliono caparbiamente mantenere vive le tradizioni ed i metodi di lavorazione.
Emblematica ed esclusiva nell’area del Gal Le Macine, e ancora più precisamente nei Comuni di Cirigliano e Gorgoglione, è la lavorazione artigianale della pietra. La conformazione geologica del territorio rende disponibile una pietra particolare, un’arenaria feldspatica, che si presenta in un caratteristico colore giallo ocraceo che tende al terra bruciata ed infine sorprende con il grigio cenere e con venature più brune. E’ un tipo di pietra resistentissimo, utilizzato sia per l’arredo esterno (pavimentazioni, balconi, lavorazioni scultoree) che per l’interno, prestandosi alla realizzazione di portali in pietra, caminetti, panche e rivestimenti interni. Gli artigiani dei due Comuni estraggono la pietra nelle aree circostanti i centri abitati e la lavorano, per le fasi iniziali di taglio, con l’ausilio di apposite seghe e trance, mentre è il lavoro manuale, da scalpellino, che caratterizza le lavorazioni più particolari, artistiche e scultoree.
Sono vive, sebbene con pochi artigiani, le lavorazioni della ceramica ma soprattutto del ferro battuto: non è raro attraversare i centri storici dei Comuni del Gal e sentire il battere dei martelli sulle incudini: la manualità ancora caratterizza tali lavorazioni.
|