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Il centro sorge su di una collina ed ha origini molto antiche, come è dimostrato dai numerosi rinvenimenti scoperti sul territorio. Pare che l’attuale centro sia sorto in epoca normanna e che il suo nome derivi da quello di un Convento benedettino dedicato a San Mauro. Successivamente si aggiunse l’appellativo di Forte per ricordare come nel 1861 il paese riuscì a respingere le bande dei briganti dello spagnolo Borjes. |
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| San Mauro Forte appartenne alla contea di Montescaglioso e nel 1634 passò alla famiglia De Balzo a cui si susseguirono gli Orsini, i Sanseverino, i Della Marra, i Carafa e i Colonna. Nell’abitato si possono ammirare i resti del Castello costruito nel periodo normanno-svevo, ristrutturato dagli Angioini e di cui attualmente resta solo la torre cilindrica a tre piani con base circondata da un bastione poligonale. Alle spalle della torre è situata la Chiesa Parrocchiale, costruita nel 1533, che conserva nel suo interno una tela del 1700 ed una croce astile del XVI sec. |
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| Percorrendo le vie del paese si possono ammirare diversi palazzi nobiliari, tra cui palazzo Arcieri, sede del municipio, con portale monumentale; palazzo Lauria ,con portale barocco del 1770, nel cui interno sono custoditi diversi mobili antichi, tra cui due scrigni veneziani del 1600 in ebano con placche bronzee e figure mitologiche. |
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| Particolare, durante i riti della Settimana Santa, è la processione dell’Addolorata il cui percorso è caratterizzato da un antico lamento funebre. Nei dintorni dell’abitato vi sono due sorgenti d’acqua: una sulfurea in contrada “Rumolo” e l’altra ferruginosa in contrada “Foresta” entrambe raggiungibili percorrendo vie mulattiere. Il territorio è ricco di piantagioni di ulivi da cui si ricava un ottimo olio. |
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