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L’abitato, che sorge su di una collina, ha origini antiche come è testimoniato dal ritrovamento sul territorio di alcune tombe risalenti al IV sec. a.C., in cui sono stati trovati vasi apuli a figure rosse, attualmente conservati nel museo Ridola di Matera. |
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Il centro appartenne ai Della Marra che nel 1070 edificarono il Castello di cui oggi restano solo pochi ruderi; successivamente fu dominio dei Carafa e degli Spinelli. Suggestiva è la chiesa Madre di Santa Maria Assunta, costruita originariamente in stile romanico e trasformata in seguito in stile barocco. Il suo interno, a tre navate, custodisce una croce lignea del 1600 di arte orafa napoletana, una statua del 1400 di San Rocco, la statua settecentesca della Madonna del Rosario ed una pregevole fonte battesimale. Presso l’abitato, situato in posizione suggestiva sul circostante territorio, vi è il Santuario della Madonna del Pergamo. Secondo una leggenda la statua della Madonna sarebbe stata trovata nel cavo di una quercia da un pastore che aveva trovato i suoi buoi inginocchiati in segno di adorazione dinanzi all’albero. |
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| A maggio per tradizione viene preso un albero formato dalla congiunzione di un tronco di cerro e di un agrifoglio e sulla cima vengono legate alcune targhette indicanti dei premi; un determinato numero di partecipanti spara per colpire la targhetta ed aggiudicarsi il premio corrispondente. Alla fine i premi rimasti vengono vinti da chi riesce a scalare il “Maggio” (cioè l’albero). |
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| Il territorio è circondato da distese di uliveti e da aree boschive e la suggestiva posizione geografica rende Gorgoglione un paese molto frequentato da turisti specialmente nel periodo estivo. |
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