Home      GAL Le Macine      Paesi      Turismo      Produzioni Contatti      Area Riservata   
image
 
Home
         
           
  Turismo
     
Parco Letterario
 
 
»  Territorio
»  Parco Naturale
»  Parco Letterario
»  Cultura
»  Carlo Levi
»  Rocco Scotellaro
»  Tradizioni popolari
»  Il Carnevale
»  Il Maggio
 
Matera2019
 
Newsletter
Invia questa pagina
 Cerca
Stampa
 
GAL Le Macine
Via Aldo Moro, 13
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 0835 675270
Fax +39 0835 675283
>> Email
 
   

Parco Letterario

I luoghi che fanno parte del Parco Letterario Carlo Levi sono quelli che hanno ispirato lo scrittore: ciò che si legge e si immagina corrisponde a siti tuttora esistenti. Immergendosi oggi negli ambienti descritti, si ha come l’impressione che nulla sia cambiato. Tutti i luoghi proposti nel progetto sono citati in Cristo si è fermato a Eboli e il turista viaggiatore nel Parco si troverà talmente immerso nelle pagine del libro da sentirsene parte integrante.

E’ quel che succederà uscendo dalla casa di Carlo Levi per inoltrarsi nei veicoli e nelle piazzette del centro storico, scoprendo gli elementi che caratterizzano l’architettura popolare lucana. Le case hanno una loro espressione curiosa e interrogativa che rivela un messaggio esoterico: una teoria di sguardi attenti, di occhi torvi e minacciosi segue chi cammina in ogni angolo: sono le case con gli occhi.
image
image
 

Carlo Levi

Carlo Levi nasce a Torino il 29 novembre 1902 e qui trascorre la giovinezza fino alla laurea in medicina, a 21 anni. Pittore ispirato, espone presto le sue opere alla Biennale di Venezia e il gruppo di Rivoluzione Liberale. Animatore e delle prime organizzazioni clandestine antifasciste, nel ’35 è condannato al confino per tre anni a Grassano, in Basilicata.

Il posto è però considerato poco sicuro, e Carlo Levi viene trasferito ad Aliano, piccolo centro senza vie di comunicazione. Nel ’39 riesce a espatriare in Francia, nel ’41 torna in Italia e due anni dopo viene nuovamente arrestato. Nel ’45 esce Cristo si è Fermato a Eboli, scritto tra il Natale del ’43 e il luglio del ’44, romanzo che riscontra un successo straordinario che lo porterà a essere tradotto in 37 lingue.

Carlo Levi muore a Roma il 4 gennaio 1975 e, secondo i suoi desideri, è sepolto ad Aliano.
L’esperienza nel piccolo paesino lucano cambia la vita dello scrittore che scopre la realtà meridionale e la riversa nel libro che narra la sua vicenda di confinato in un borgo di 1600 anime, a 95 chilometri da Matera, a contatto con la miseria di una parte dimenticata dell’Italia contadina. Il confinato Levi è autorizzato a passeggiare in una piccola porzione di paese, nel tratto che va dalla sua abitazione al cimitero, e lì incontra la gente del luogo, ne conquista la stima e la fiducia, cura i bambini malati, continua a dipingere e ad annotare sul taccuino i suoi pensieri.
 
 
         
  © lemacine.com       Contatti      Area Riservata      Privacy