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GAL Le Macine
Via Aldo Moro, 13
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 0835 675270
Fax +39 0835 675283
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Accettura

Salendo dalla Basentana ad Accettura c’è una foresta generosa che si lascia guardare non solo da fuori e da lontano ma anche all’interno ed attraverso, grazie al tracciato di una strada che si fa complice di un metodo di conoscenza inabissandosi dentro i boschi, in interni di luce profonda e di penombre, per poi emergere improvvisamente, al di sopra e allo scoperto, nel paesaggio della foresta vista dall’esterno. Giù e su significa dunque sempre fuori e dentro.

Ma ogni volta che si riemerge alla luce del sole da questo bagno di verde, l’esperienza con la natura è diversa. Diversi gli spazi e i luoghi, diversi i profumi, le immagini i suoni, i rumori e i silenzi. Diverse, se si va a piedi, le combinazioni dell’acqua e del vento nella terra e attraverso le foglie degli alberi. Diversa la luce e la penombra. Diversi poi il bosco di Montepiano e la foresta Regionale Gallipoli-Cognato. Attraversando queste metropoli di alberi, il tempo e lo spazio si dilatano enormemente.
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A ricordarci che ci sono limiti a tutto questo provvede qualche paesino seduto sulle creste del paesaggio come Cirigliano, Garaguso, San Mauro. Ma prima di entrare nella città altre forme insediative ne costituiscono il precedente. Si tratta di luoghi che sono villaggi e borghi dove la forma urbana sembra raccontare storie di inizi finiti subito in pochi elementi sparsi nel verde: ruderi di fortificazioni si incontrano a Tempa del Monte e a Serra Antica; avanzi di castelli e di edifici medioevali a Tempa Castello. Sulla strada per Stigliano a circa dieci chilometri da Accettura ecco Val Miletta e Serra del garbo, i borghi più piccoli della Basilicata. In questi luoghi boscosi si raccolgono i primi frammenti di storia.

Di lì, seguendo i tratturi, si potrebbe arrivare ad Oliveto Lucano e giù fino a Salandra. Prima di entrare nei paesi si potrebbe visitare qualche frammento del rapporto città-campagna nel latifondo come le masserie, Spagna e De Luca per esempio, entrambe fortificate e turrite. E qui si avrebbero altri racconti ed altre storie sulla vita in quei luoghi. Ma se si rinuncia ad aspirare all’autenticità, l’esperienza più interessante per comprendere una delle forme della città-bosco è il rito del Maggio che ha reso famosa Accettura.

Due sono i boschi, due le parti della città, due gli alberi-simbolo da coniugare, due le strade, uno il luogo dell’incontro. Ripartendo dai boschi si può immaginare di rivivere il rito della sagra del Maggio basata su antichi culti arborei. Il maschio, l’albero più alto e più dritto (il maggio) bisogna cercarlo a Montepiano; mentre la sposa, la femmina, la cima dell’agrifoglio va trovata nella foresta di Gallipoli Cognato.
Perciò i cortei provengono da due parti della città e da due strade opposte che si incontrano in piazza in cui ogni anno alla Ascensione e alla Pentecoste si compie la cerimonia nuziale, a cui si assiste da un teatro all’aperto, costruito recentemente proprio vicino al Municipio, sulla cui parete il pittore rumeno Costantino Udrov ha rappresentato la festa del Maggio. Cesare Malpica osserva in Accettura: Sovra due monti è posta, d’impari altezza, e volti fronte a fronte. Sul più alto siede Accettura antica; sul più basso la nuova.

La piazza del comune, il palazzo Amodio, la nuova alla vecchia congiungono. Non ha monumenti antichi. Solo all’interno due rupi con massi intagliati, coi loro nomi di Castello e Castelluccio ricordano la esistenza di due rocche. Solo la romita Salandrella che, borbottando, e sempre sola, nata tra i monti del paese, corre a perdersi in mare 12 m lungi dal Basento, ricorda l’Alcandrum o l’Alcalandro, se vuoi, di Strabone e di Plinio. E’ fertile il suolo, squisiti e svariati sono i prodotti; industrioso e pacifico è il popolo; colta, svelta e ospitalissima la classe agiata; magnifica la posizione; purissimo l’aere; ridenti le campagne, ove vedi rigogliosi il fico, l’ulivo, la vite; ubertosi sono i campi che danno non meno di 30.000 tomoli di granaglie ogni anno, oltre le civaie; coperti di folte foreste i monti, ove pascoli eccellenti e le limpide e fresche acque ti danno eccellenti formaggi.
 

Informazioni

Popolazione: 2.479 abitanti
Provincia: Matera
Comunità Montana: Collina Materana
Altitudine: mt. 799
Estensione del Territorio: Kmq 89,27

Notizie Storiche
Sorta in un territorio abitato sin dal VI-IV sec. a.C., Accettura (dal termine latino acceptor cioè sparviero o da acceptae ovvero porzione di campagna) fu citata la prima volta in una Bolla Vescovile del 1060. Nell’attuale centro s’insediarono probabilmente le popolazioni dei nuclei rurali disseminati nell’area circostante (Gallipoli, Cortaglia e Costa di Raja). Distrutta da un incendio nel 1272, ricostruita da Carlo d’Angiò divenne di proprietà della famiglia Bozzano. Appartenne in seguito, fra gli altri, a Giovanni Pipino, ad Eligio Della Marra, ai Ponsiaco, ai Carafa, ai Colonna e alla famiglia Spinelli sino all’eversione della feudalità.

Edifici storici
Chiesa dell’Annunziata, ricostruita in stile barocco su un preesistente edificio. Di rilievo artistico una statua lignea di Madonna con figlio (del 1500) e una tela, dello stesso periodo con immagini alla rovescia: Angelo a destra e Madonna a sinistra.
Chiesa Madre di S. Nicola, esistente già nel 1500 ha avuto numerose ristrutturazioni. Rivestono interesse particolare: la campana fusa nel 1611 da Gaspare di Missanello; crocifisso ligneo del 1400 ; statua lignea di S. Antonio Abate (1500); statue lignee di S. Giuliano, S. Filomena, S. Pasquale (metà del ’700); tela di S. Maria Maddalena, delle tre Marie e S. Giovanni ai piedi della Croce (metà del ’700).
Chiesa di S. Antonio (ex Convento di S. Francesco d’Assisi).
Palazzi Nobiliari: Amodio, Spagna e Nota

Artigianato locale
Lavorazione della paglia, del vimini, del ferro battuto e del legno

Segnalazioni d’interesse
E’ immersa nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane.
Numerosi sentieri pedonali permettono di raggiungere la suggestiva Foresta di Gallipoli Cognato. Il sentiero Croccia conduce alla Riserva Naturale Antropologica di Monte Croccia ed ai resti di un’antica città di cui sono visibili avanzi delle mura megalitiche del IV e VII sec. a. C. Il sentiero di Tempa Castello conduce ai resti di una città medievale, Gallipoli, di cui sono visibili parti della cinta difensiva e delle abitazioni. Al centro della Foresta è posto il centro attrezzato di Palazzo, sede anche del personale del Corpo Forestale di Stato che opera nell’area.

Bosco Comunale di Montepiano, a circa 1000 metri di altitudine è attrezzato con aree pic-nic.
Terrecotte votive del IV -III sec a. C. rinvenute presso numerosi ruderi di fortificazioni: Tempa del Monte, Serra Antica, Tempa dei Casaleni, Tempa Cortaglia.
Ruderi di un Castello e di edifici medievali a Tempa Castello.
Fontana Francesca, ove il 7 agosto 1862 vi fu lo storico scontro tra la banda dei briganti e la guardia nazionale di Accettura, nel bosco di Montepiano.
Fontana Tratturo serviva a rifornire di acqua potabile la città. Nelle vicinanze è posta un’altra fontana chiamata Castagna.
Masserie fortificate del XVIII secolo: Masserie Spagna e De Luca.
Cappella dei SS. Giovanni e Paolo, in località Valdienna.
Cappella di S. Maria dei fiori o d’Ermoli, XVIII sec.
Chiesa di S. Chiara di Gallipoli

Prodott tipici

salumi (soppressata, salsiccia), prodotti del sottobosco (funghi al forno con origano), pasta fresca (cavatelli, manate alla Sangiovannara), Caciocavallo Podolico e carne di Podolica.

Piatti tipici
Agnello alla pastorale, costolette di maiale con peperoni all’aceto, piselli o zucca con sciscello (polpette di uova e formaggio).
 

Eventi e ricorrenze

Fiere
S. Lucia (13 dicembre);di merci e bestiame nei primi giorni di ottobre, novembre, dicembre e gennaio.
Mercato delle merci: 1° ed il 16 di ogni mese.

Feste religiose
Festa della Madonna di Ermoli, detta anche dei Fiori (prima domenica di maggio). La statua della Madonna, posta sulla sedia e decorata con fiori campestri, viene portata in processione dal paese alla cappella in località Ermoli (Gallipoli Cognato).

Festa del Maggio, dedicata a S. Giuliano di Sora, patrono della città
Antichissimo rito nuziale propiziatorio che s’innesta su antichi colti arborei. La festa avviene in due tempi: all’ascensione ed a Pentecoste. Nella prima fase della festa si sceglie nel bosco di Montepiano (e dietro indicazione del Corpo Forestale dello Stato) l’albero più alto e più dritto da tagliare detto il Maggio (lo sposo). Nella seconda fase della festa l’albero è trasportato in piazza ed è tagliata la Cima di un agrifoglio (la sposa). Il Maggio e la Cima sono uniti ed eretti nella piazza del paese e con gare di abilità si abbattono le targhette legate alla cima ottenendo dei premi.

Festa di Santa Lucia, 13 dicembre

Festa di San Giuliano, 27 gennaio.
La processione della statua del Santo è preceduta dalle confraternite e dallo stendardo.

Festa dell’Annunziata, 25 marzo.
Con processione della statua della Madonna preceduta dalle confraternite.

Festa di S. Rocco S. Rocco Popolare, 16 agosto.
Con processione della statua grande preceduta dalle cente.

Festa di S. Rocco di Spagna, ultima domenica di settembre.

Riti della Settimana Santa: processione dell’Addolorata e del Gesù morto; via Crucis vivente.
 

Come arrivare

Nel cuore della Lucania, completamente circondata dal verde, Accettura confina con i comuni di Calciano, Oliveto Lucano, S. Mauro Forte, Stigliano, Cirigliano, Pietrapertosa e Campomaggiore. Dista 50 Km da Potenza e 82 Km da Matera. Si può raggiungere percorrendo la Superstrada Basentana, uscita Campomaggiore e, quindi, la provinciale Accettura-Gallipoli; in alternativa si può accedere alla città percorrendo la Statale n° 277.

Numeri Utili
Municipio tel. 0835 675005/675128
Vigili Urbani tel. 0835 675080
Carabinieri tel. 0835 675010
Guardia Medica Festiva tel. 0835 675025
Guardia Medica Feriale tel. 0835 674179
Mappa Accettura Mappa Accettura
 
 
         
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