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GAL Le Macine
Via Aldo Moro, 13
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 0835 675270
Fax +39 0835 675283
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Cultura

Frutto delle sue vicissitudini storiche è la cultura alla base delle relazioni sociali, che contraddistingue gli abitanti di questo territorio. Quella che Carlo Levi definì Civiltà Contadina si rispecchia nei rapporti interpersonali. Infatti, a differenza di altri contesti culturali, qui il rapporto tra contadini e signori è spesso marcato da vicendevoli scambi di ruolo. Il signore diventa contadino e il contadino signore, a seconda delle situazioni.

Questo è ancora oggi percettibile soprattutto in occasione delle manifestazioni tradizionali (i maggi, i carnevali) ed anche nei modi con cui questa gente si pone di fronte al forestiero che perde la connotazione di Estraneo ed acquista quella di ospite gradito. Un momento importante della vita sociale di queste comunita si ha all’atto della celebrazione delle feste patronali; in questi casi ai rituali sacri si associano sovente riti ritenuti paganeggianti come i culti arborei legati alle tradizioni dei maggi.

Un’aspetto rilevante di queste celebrazioni (Maggi, Campanacci, Carnevali) è legato agli scambi di ruolo tra le varie categorie sociali. Questo, nella conduzione delle manifestazioni il ruolo di protagonista non è prerogativa delle classi privilegiate, ma è un ruolo che si conquista sul campo mediante la dimostrazione delle proprie capacità.
 

I Maggi

Una particolare importanza rivestono le feste denominate Maggi, espressione peculiare delle comunità montane dell’area delle Macine.

In queste feste si esprime il rapporto strettissimo che la popolazione ha con l’ambiente circostante caratterizzato dalle montagne e i fitti boschi. Si tratta dei Culti Arborei celebrati ad Accettura, Oliveto Lucano, Pietrapertosa e Castelmezzano hanno in comune la rappresentazione dell’unione tra un albero ad alto fusto, un Cerro (il Maggio) che rappresenta il maschio, ed una Cima, la regina del bosco solitamente un agrifoglio.

I due alberi vengono tagliati nei boschi e trasportati in paese attraverso un rito particolarmente suggestivo a cui partecipano centinaia di persone accompagnati dal suono delle zampogne dei pifferi e dei tamburi.
 
 
         
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