Home      GAL Le Macine      Paesi      Turismo      Produzioni Contatti      Area Riservata   
image
 
Home
         
           
  Turismo
     
Il Maggio
 
 
»  Territorio
»  Parco Naturale
»  Parco Letterario
»  Cultura
»  Carlo Levi
»  Rocco Scotellaro
»  Tradizioni popolari
»  Il Carnevale
»  Il Maggio
 
Matera2019
 
Newsletter
Invia questa pagina
 Cerca
Stampa
 
GAL Le Macine
Via Aldo Moro, 13
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 0835 675270
Fax +39 0835 675283
>> Email
 
   

Il Maggio

La festa del Maggio di Accettura è una festa folcloristica, conosciuta per il suo carattere popolare. Rappresenta un unicum a livello europeo per il sincretismo dei caratteri popolari e pittoreschi. Accettura è stata fondata tra il IV e il X secolo, durante la dominazione Longobarda.

La festa del Maggio si pensa che sia legata a queste origini. La boscosità del paesaggio e l’estrema povertà in cui vive la popolazione costituiscono lo scenario naturale ed umano della festa, che si celebra durante la Pentecoste.
 
Ha una duplice valenza: religiosa e pagana. Per quanto riguarda l’aspetto religioso, la festa si svolge in onore di S. Giuliano, anche se la sua ricorrenza è il 27 Gennaio, perciò è soprattutto una festa della natura. La festa inizia la mattina, nel bosco di Gallipoli, dove massari e contadini sono concentrati nel taglio della Cima.

La Cima è la chioma di un albero, fatta di rami e foglie, che sarà innestato sulla sommità del Maggio. In un secondo momento viene portata a spalla da alcuni uomini, aiutati da particolari bastoni biforcuti detti crocce, ottenuti dai rami degli altri alberi.

La discesa della Cima attraverso il bosco è accompagnata da canti e balli popolari.
La distanza fra il bosco di Gallipoli ed il paese è di circa 15 Km, durante la quale è effettuata un’unica sosta presso una fontana. La sosta dura un’ora e serve principalmente a far riposare i cimaiuoli, vale a dire coloro che trasportano la Cima.
 
La scelta del Maggio, l’altra parte della Cima, si compie nel bosco di Montepiano, ed è il più alto e dritto fra gli alberi. Montepiano dista dal paese circa 5 Km. L’avvento del Maggio è annunciato da sonori rintocchi dei campanacci dei buoi, da pifferi e da zampogne. Scesi lungo la scarpata, si ripone il Maggio ed i maggiaiuoli si riposano: in questo momento canti e balli, ancora una volta, accompagnano la sosta.

Si giunge così all’incontro fra il Maggio e la Cima: si effettua l’inversione dei tronchi, che dura circa un’ora e poi si da inizio al matrimonio fra il Maggio, il tronco, e la Cima, la chioma. Il rito prevede la preparazione dello sposo, il Maggio, all’incontro con la sposa, il giorno della Pentecoste.

Nel momento in cui le due parti sono unite ad incastro, il matrimonio è consumato e la festa inizia con la musica e le danze caratteristiche.

L’albero ottenuto dall’innesto è issato in fondo alla piazza. E’ trasformato in albero della cuccagna, attaccando alcune targhette di metallo, che rappresentano i premi. Alcuni cacciatori tentano di colpire le targhette per guadagnarsi i corrispondenti premi; quelle che rimangono, sono assegnate a chi riesce ad arrivare alla Cima scalando il tronco liscio del Maggio. Il Maggio rimane in piazza fino al giorno del Corpus Domini.
 
 
         
  © lemacine.com       Contatti      Area Riservata      Privacy