Home      GAL Le Macine      Paesi      Turismo      Produzioni Contatti      Area Riservata   
image
 
Home
         
           
  Paesi
     
Tricarico
 
 
»  Accettura
»  Aliano
»  Calciano
»  Cirigliano
»  Craco
»  Ferrandina
»  Garaguso
»  Gorgoglione
»  Oliveto Lucano
»  Salandra
»  San Mauro Forte
»  Stigliano
»  Tricarico
 
Matera2019
 
Newsletter
Invia questa pagina
 Cerca
Stampa
 
GAL Le Macine
Via Aldo Moro, 13
75011 Accettura (MT)
Basilicata - Italy
 
Tel. +39 0835 675270
Fax +39 0835 675283
>> Email
 
   

Tricarico

Le sue origini risalgono all’849, quando fu dichiarata roccaforte longobarda, inclusa nel sistema difensivo del gastaldato di Salerno. Divenne contea nel 1048 con l’occupazione normanna, acquistando così la fisionomia di Kastron (città fortificata) circondata da cinta muraria con varie porte: Porta Fontana, Porta Rabatana, Porta Monte, Porta Saracina. Appartenne a diversi signori, tra cui il principe di Bisignano Nicolò Berardino, Francesco Pignatelli, Alessandro Ferraro, Ruggiero Sanseverino, Francesco Sforza ed infine nel 1531 a Ippolito Revertera, duca di Salandra.

Nel 968 il patriarca di Costantinopoli fondò a Tricarico la sede vescovile, suffruganea di Otranto, di rito greco. Nel 1060 con l’occupazione da parte dei Normanni, la chiesa passò al rito latino, suffruganea di Acerenza. La diocesi, col passare dei secoli si arricchì di numerosi conventi domenicani, benedettini, francescani e carmelitani, che furono centri promontori di cultura.
image
 
Nel paese di grande interesse artistico è la Cattedrale di Santa Maria Assunta costruita nel 1061 da Roberto il Guiscardo, fu ristrutturata nel 1600 e 1700 dai vescovi Settimio Robertis, Pierluigi Carafa e da Antonio Del Plato; caratteristico della Cattedrale è il portale in pietra del 1707.

Presso piazza Garibaldi si trova il convento di San Francesco, uno dei più antichi della regione, sede dei Conventuali fino alla fine dell’8OO. Fu fondato da Tommaso Sanseverino conte di Marsico e di Tricarico e da sua moglie Sveva: nel 1314 parte del convento fu rimaneggiato e parte demolito, mentre la chiesa fu ristrutturata prima nel 1822 e nuovamente in seguito al terremoto nel 1980; 1a chiesa ha un portale durazzesco, l’interno è a navata centrale con pitture murali del XVI sec. e conserva un cono ligneo opera del frate Antonio da Tricario del 1826. Anche il convento ha il portale in pietra e stemma con iscrizione Hoc Opus Fieri Fecit Communitas Tricaricensis.

Antico è anche il convento di Sant’Antonio del 1400 eretto da Gerolamo Sanseverino, principe di Bisignano. Dopo l’abbandono a fine 1800, il convento è stato affidato all’amministrazione comunale che lo ha trasformato in Casa Madre delle Discepole di Gesù Eucaristico; nel 1926 è stata trasformata in casa di riposo per poveri ed anziani ad opera del sacerdote don Pancrazio Toscano. L’antico convento ha un portate durazzesco e chiostro con affreschi del 1600.

Nella piazzetta dell’Episcopio si trova un pozzo seicentesco con parapetto ottagonale e con iscrizione e stemma episcopale di P.L. Carafa; qui sorge anche il palazzo vescovile con portale in pietra del 1600. Il castello normanno costruito, probabilmente nei secoli IX-X, come roccaforte con torre cilindrica, si erge nel punto più alto del paese raggiungendo i 27 metri di altezza. Il castello nel 1333 divenne sede di un monastero di suore di clausura, fondato da Sveva, contessa di Tricarico. Il monastero fu soppresso nel 1360 e nel 1930 divenne sede del convento delle discepole di Gesù Eucaristico, che attraverso le scuole da loro cestite oggi svolgono attività educativa.

Tricarico è costellato da palazzi di grande valore artistico fra cui palazzo Aragiusto, con portale del 1400, palazzo Pignatelli di notevole pregio architettonico, palazzo Carafa, palazzo Putignani, palazzo Cristallo. Il palazzo Vescovile è caratterizzato da un portale pietra del 1600 ed è sormontato da una statua della Madonna.

Paese natio del poeta contadino Rocco Scotellaro autore di “Contadini del sud” e di “L’uva puttanella”, figura e simbolo del rinnovamento politico e culturale del meridione.

Nei dintorni è possibile fare escursioni in località Tre Cancelli area attrezzata di giochi e strutture per pic-nic, circondato dal verde dei boschi di querce e farnetto.

Non molto lontano è il Santuario di Santa Maria delle Fonti, dove la prima domenica di maggio si svolge la festa. Poco distante si trova la Civita, ultimi resti di abitazioni di un antico centro lucano; nella frazione Calle sono visibili i resti di una villa romana.

Le attività prevalenti del paese sono l’agricoltura e l’allevamento, a loro sono legate le aziende per la trasformazione dei prodotti agro-alimentari. Sviluppato è anche l’artigianato del legno.

Di antica tradizione è il carnevale di Tricaricarico, che ha inizio al mattino del 17 gennaio, giorno in cui giovani vestiti da vacche e da tori sfilano per le strade del paese. L’ultimo giorno di carnevale durante la sfilata partecipano anche i personaggi del Conte e della Contessa di carnevale e di Quarem (moglie di carnevale).
 

Informazioni

POPOLAZIONE: 7017 abitanti
PROVINCIA E COM.MONT.: Matera, Comunità Montana Medio Basento
ALTITUDINE: mt. 540
ESTENSIONE DEL TERRITORIO: Kmq 176,91

Notizie storiche
Tricarico (da tricalium-trivio) divenne in seguito Kastron (città fortificata). Fu sotto il dominio dei bizantini fino al 1048, anno in cui venne occupata dai Normanni; in seguito appartenne a diverse famiglie tra cui i Revertera sino all’eversione della feudalità.

Edifici storici
Cattedrale, dedicata a San. Maria Assunta.
Chiesa del Monastero di Santa Chiara.
Torre Normanna, testimonianza dell’antico castello trasformato nel 1333 in monastero dedicato a Santa Chiara.
Palazzo vescovile, nelle cui vicinanze vi è un pozzo seicentesco e un arco con decorazioni tardo-gotiche.

Artigianato Locale
Le piccole aziende sono dedite alla lavorazione del marmo, del legno, del ferro e del restauro di antichi manufatti lignei.

Segnalazioni d’interesse
La Rabatana (quartiere arabo musulmano).
Nel cimitero cittadino si può visitare il monumento funebre di Rocco Scotellaro (noto poeta lucano) realizzato da prestigiosi architetti milanesi.
Gli antichi siti archeologici dei centri lucani, romani e medioevali in località Tempa dell’Altare, Piano della Civita,ecc.
Nel bosco di Fonti è ubicato il Santuario della Madonna di Fonti.
 

Eventi e ricorrenze

Feste Religiose
Festa della Madonna di Fonti (prima domenica di maggio).
Festa di San. Pancrazio (maggio).
Festa patronale della Madonna del Carmine (16 luglio).

Manifestazioni

Carnevale di Tricarico.
Riti della Settimana Santa con processione dell’Addolorata e del Cristo.
 

Come arrivare

La viabilità d’accesso alla città è assicurata dalla Statale 7 che collega Potenza a Matera o in alternativa si può percorrere la Superstrada Basentana, uscita Grassano -Garaguso, direzione Tricarico. Si può arrivare tramite le Ferrovie dello Stato fermandosi alla stazione di Grassano - Garaguso -Tricarico viaggiando sulla linea Taranto-Potenza-Napoli.

Numeri utili
Municipio 0835 526111
Asl 0835 723129
Pronto Soccorso 0835 723675
Carabinieri 0835 724479/723044/723013
Farmacia 0835 723216
 
 
         
  © lemacine.com       Contatti      Area Riservata      Privacy